La redenzione di Nesso
(tradotto da Isabella Orsini)

I.

Nel breve lasso di tempo trascorso dal momento della sua scoperta, nel 1993, Nesso è stato associato a cose brutte e cattive, che gli provengono soprattutto dalle sue associazioni mitologiche con il veleno e la morte, e dalla vicinanza della sua orbita a Plutone. Queste associazioni sono state confermate dall’osservazione pratica, ma ci hanno precluso dalla comprensione del processo coinvolto. Ciò accade quando la mitologia è presa troppo alla lettera. 

Prendiamo ad esempio la storia di Deianira: forse che anche questa non contiene una parte delle dinamiche di Nesso? Heracles, Nesso e Deianira sono un triangolo, un'unità, o tre aspetti della stessa condizione. Heracles è un uomo molto violento, primitivo, crudele, un vero e proprio archetipo per l'umanità... ed è più di un archetipo di ciò che è crudele in noi, come se fosse una specie di controparte mitologica dei centauri. I suoi modi sono estremamente crudeli e violenti, come crudeli e violente sono le creature che uccide. 

Noi dobbiamo perciò esaminare l'intero processo coinvolto e non solo la parte negativa. Cosa fa sì che le dinamiche di Nesso si manifestino in modo mostruoso, velenoso? La vulnerabilità di Deianira, la concupiscenza di Nesso e la violenza di Heracles fanno parte della stessa storia crudele. Se io prendo Heracles come simbolo di "crudeltà" intrinseca nella natura umana, nell'umanità, allora il "sangue velenoso" associato con Nesso è la conseguenza o la continuazione della crudeltà e della violenza che Heracles rappresenta. Quello che fa Nesso è riconducibile alla violenza e alla crudeltà di Heracles, e questo significa che potrebbe rappresentare anche la cura, non solo la malattia. La malattia deve manifestarsi per poter essere guarita, così come accade con un rimedio omeopatico o un vaccino. 

La storia ed il passato, dal punto di vista psicologico, sono vivi, non morti, e vogliono "venire ad acciuffarci" come se fossero pressioni che giungono dal futuro o dal "destino", ma in realtà sono frutto di un passato irrisolto che si trasforma in qualcosa che sembra avvelenarci. Comunque noi stessi siamo il veleno, noi lo abbiamo creato. Nesso la "bestia" è la nostra creazione, e farà quello per cui è stato programmato che faccia. Il nostro buio e selvaggio passato non è qualcosa di cattivo. Al suo interno c'è un cuore, c'è la vulnerabilità di Deianira, il nostro bambino interiore... 
 

II. Natura selvaggia

Josh Payne, della ML "Chiron and Friends", una volta ha associato Nesso all'immagine di "la bestia", partendo dai films "Terminator" e "Predator" di Arnold Schwarzenegger. Questa immagine probabilmente è molto appropriata per Nesso che, in una dimensione più ridotta, paradossalmente, richiama alla mia immaginazione Godzilla. Gli animali selvaggi possono essere un esempio eccellente della nostra relazione con Nesso. L'animale selvaggio è in tutti noi; ma è questa componente ferina che ci insegna la bellezza e l'armonia della vita. Per esempio: quando si prova un dolore molto intenso e prolungato (fisico o emotivo) ci si sente all'inferno e si desidera morire, ma quando questa condizione svanisce si è capaci di sentire la bellezza e l'immensità delle cose più semplici della vita. 

Noi possiamo imparare a rispettare la parte selvaggia di noi stessi, così come impariamo a rispettare l'oscurità e la morte. Io posso esserne interamente divorato, ma anche quello che mi "divora" fa parte di me, è "io". Preferirei pensare che noi non siamo più Cristiani gettati ai leoni, dal momento che il leone dell'uomo moderno è l'oscurità. Forse questa situazione è più simile a quella di "La Bella e la Bestia". Gli animali selvaggi possono uccidermi, ma possono anche espandere praticamente all'infinito il mio amore per la vita. Questo è il processo: quando la vita si espande tocca la morte e va oltre questa, in modo tale che la morte in se stessa perde importanza e diviene il completamento della vita. 

Le nostre peggiori paure e i nostri veleni interni sono una creazione che scaturisce da noi stessi, come Frankenstein. Esiste un rapporto di comunione e di vera intimità con la natura del lupo: noi viviamo quotidianamente con un lupo dentro di noi, nella nostra casa, nella nostra famiglia. L'idea di "veleno" comporta che sia qualche cosa di inoculato, o dall'esterno o dalla nostra chimica interna, come un "assalto". Forse il lato cattivo vero e proprio e la falsità della parte selvaggia di cui stiamo parlando, stanno in questo modo di pensare meccanico e rigido. È un modo di pensare incontrastato, culturalmente e storicamente condizionato sul malessere, sulla relazione tra salute e malattia, che non si situa nei fatti, ma nel modo in cui noi li interpretiamo. Questo vedere il rapporto tra salute e malattia in modo meccanico-chimico è sbagliato e fuorviante... ma temo che quando pensiamo a Nesso come ad un "veleno" facciamo lo stesso errore. 

Noi cacciamo Caino, in modo che vaghi senzatetto, "fuori". Ma Caino rappresenta una parte importantissima di noi, è dentro di noi. 
 

III. Frankenstein

Mary Wollstonecraft Shelley, la seconda moglie del poeta inglese, pubblicò "Frankenstein, o Il Moderno Prometeo" nel 1818, quando aveva ventun anni. Mary nacque il 30 agosto 1797, a Londra. Lo Zodiacal Zephyr's Celebrity Data indica le ore 11:20 PM, e riporta come fonte la madre . In questo Tema si ha: 

Sole = 7,57 Vergine 
Nettuno = 8,25 Scorpione 
Nesso = 7,32 R. di Ariete 

Nesso è il "Dito di Dio" in questo potente Yod. Questo è naturalmente un modo di dire... il sestile Sole-Nettuno le dà una visione che trascende i limiti della vita, mentre Nesso è l'astro che spezza i limiti tra la vita e la morte, come ha fatto Frankenstein. 

Anche Plutone entra in questa configurazione: 

Plutone = 29,10 R. di Acquario 
Luna Nuova prima della nascita = 29,33 Leone 

A metà del 1818, Mary aveva la Luna Nuova progressa: 

Luna Nuova progressa = 28,04 Vergine 
Mercurio natale = 28,44 Vergine 
Pallade natale = 27,43 Vergine 
Vesta natale = 27,50 R. Acquario 
M. C. = 27,14 Acquario 

Quindi ella si trovò a scrivere "Frankenstein" quando il Sole e la Luna progressi erano in congiunzione con Pallade e Mercurio radix. Ma la sua "visione" dipende dal Sole che porta in sé la configurazione a Yod. È come se la sua missione nella vita fosse il "catapultare" questa immagine di Nesso. 

Io penso che "Frankenstein" sia un buon archetipo di Nesso. Ed il punto più importante in questo collegamento consiste nel fatto che che Frankenstein-Nesso aveva un cuore. Cito qui Josh Payne, della ML "Chiron and Friends" che ha scritto: 

"sebbene possa essere un mostro orrendo, Nesso ha un cuore, ha una sua fragilità. Frankenstein vuole soltanto essere accettato ed amato (specialmente dal suo creatore).. " 
E più avanti Josh descrive la storia di Frankenstein come 
"... un ritratto estremamente commovente dell'impegno dell'esule deforme, specialmente nella scena in cui parla con il cieco... Le parole che dice (non le ricordo esattamente) "La gente ha paura perché io sono così.... brutto" esprimono un dolore terribile, che manifesta quanto sia difficile per noi ammettere qualcosa come 'io sono così brutto".
Queste poche parole di Josh sono la migliore descrizione che io abbia mai letto su Nesso. Portano alla mia memoria un film spagnolo chiamato "The Spirit of the Beehive", diretto da Victor Erice, che contiene una scena notturna ove un bambinetto, perso nella foresta, incontra Frankenstein e parla con lui... Frankenstein è muto e quieto, come la notte; il bambino non ha paura di lui, come se il "mostro" fosse un aspetto della sua psiche, un aspetto affrontato senza malevolenza o paura. 

Frankenstein desiderava ardentemente amore e comprensione, ma divenne minaccioso e distruttivo dal momento che ispirava solamente orrore ed abominio. Ciononostante aveva un cuore umano, era una nostra creazione, una parte di noi, la parte che è disprezzata socialmente. Il suo creatore (che ne è l'immagine speculare), andò oltre i limiti del lecito i confini tra la vita, la morte e la moralità. 
 

IV. The Elephant Man

Ricordate la storia vera di John Merrick, l'uomo-elefante? Nacque il 5 agosto 1862, a Leicester. Il suo Sole è (per le ore 12 GMT) a 12,45 Leone, Nesso è a 10,56 Leone, Plutone a 11,23 Toro. David Lynch ha fatto su di lui un film che ha ricevuto molti riconoscimenti, e che è dolorosamente umano e raccapricciante allo stesso tempo, ben oltre le parole... 

Prima con Frankenstein, poi con questo esempio, forse finalmente stiamo afferrando il senso della vulnerabilità di Nesso! 

È molto intrigante il fatto che Lynch, nato il 20 gennaio 1946, abbia Plutone a 10,53 Leone, nel punto esatto ove John Merrick aveva Nesso, a 10,56 Leone. Lynch ha anche il Sole a 29,50 Capricorno (per le ore 12 GMT), John Merrick ha Folo a 0,34 Acquario, mentre John Hurt, l'attore che ha recitato la parte di John Merrick, nato il 22 gennaio 1940, ha il Sole a 1,20 Acquario (per le ore 12h GMT) e Plutone a 1,47 Leone. 

John Hurt ha la stessa configurazione Sole-Nesso-Plutone di John Merrick: riportato allo zodiaco siderale per tener conto della precessione, possiamo fare questo paragone: 

Nesso di John Merrick = 18,08 Cancro 
Folo di John Merrick = 7,45 Capricorno 

Plutone di David Lynch = 16,54 Cancro 
Sole di David Lynch = 5,52 Capricorno 

Sole di John Hurt = 7,25 Capricorno 
Plutone di John Hurt = 7,53 Capricorno 
Nesso di John Hurt = 5,16 Ariete 

Questo legame con Folo è molto interessante, dal momento che David Lynch sembra essere assai influenzato da Folo. Il suo Folo è a 23.32 di Capricorno. Il midpoint col Sole (29,50 Capricorno) è 26,41 Capricorno, ove si trova Venere, a 26,56 Capricorno. Questo fa di lui un uomo segnato da Folo attraverso Venere, cioè l'arte. (23-- 26--29). 

"The Elephant Man" è stato presentato al pubblico nel 1980, quando Nesso transitava in opposizione al suo Folo e Folo era in sestile al suo Sole natale. Il film è basato sulle memorie di Frederic Treeves, il dottore che "salvò" John Merrick, e che era nato il 15 febbraio 1853. Nel suo Tema vediamo: 

Sole = 26,52 Acquario 
Marte = 22,25 Acquario 
midpoint = 24,38 
Nesso = 24,21 Gemelli 

Frederic Treeves era un chirurgo con il Sole in congiunzione a Marte, ed il trigono esatto di Nesso al midpoint di questa congiunzione suggerisce che sia in gioco il lato più positivo e creativo di Nesso. Quando John Merrick morì, l'11 aprile 1890, Nesso si spostava su 23,31 Acquario, sulla congiunzione Sole-Marte del dottor Treeves. (era stazionario retrogrado sul midpoint esattamente alla fine di maggio dello stesso anno). La morte di John Merrick è stata segnata da Nesso su Sole-Marte del dottor Treeves 

Il dottor Treeves ha Urano a 4,59 Toro, in congiunzione esatta (dopo la correzione della precessione) con Nesso di David Lynch a 5,55 Toro. Quando John Merrick, morì, Venere si trovava su questo punto, a 4,38 Toro (la correzione della precessione per David Lynch la pone a 5,25 Toro, a 30' dal suo Nesso). E si può vedere dal film come David Lynch esprima venusianamente la vicenda di John Merrick, e specialmente la sua morte. 

La fine del film è la redenzione di Nesso. È interamente modulata da Venere. La Bestia terribile che ispira orrore è scomparsa: ora John Merrick è un uomo, non un animale né un elefante da essere esibito in un circo affinché la gente inorridisca alla vista della sua bruttezza sgraziata, ma un uomo amato e rispettato. John termina il suo modellino in miniatura della London Cathedral, il campanile della quale vede dalla finestra, e vi appone il suo nome: "John Merrick". Poi guarda l'immagine appesa al muro vicino al suo letto, che rappresenta un uomo che dorme tranquillamente, e si prepara per andare a sua volta a dormire. Ad un lato del letto ha un ritratto di sua madre, morta molto tempo prima, ed una fotografia della donna che gli ha dato una grande quantità di affetto. John si prepara a dormire come una persona decente per la prima volta in tutta la sua vita, o per lo meno nella parte della vita di cui ha il ricordo: si sdraia sul letto, come fa chiunque; ma questo per lui significa morte per soffocamento. Mette da parte i due guanciali e sogna di essere accolto dal volto sereno di sua madre, che lo chiama dalle stelle in una notte luminosa. 
 

V. Dracula

Bram Stoker nacque l'8 novembre 1847, con Nesso natale a 13,38 di Gemelli. "Dracula" fu pubblicato nel giugno 1897 quando Plutone transitava esattamente a 13 Gemelli. La Luna di Christopher Lee è a 16,07 Gemelli, a soli 1,36 gradi di distanza dal Nesso di Bram Stoker, dopo che si sia fatta la correzione della precessione. 

"Dracula" fu pubblicato nel giugno 1897, quando Saturno era in Scorpione, a 25,27 in congiunzione a Urano a 25,52. Questa congiunzione era in quinconce esatto con Plutone natale di Bram Stoker a 25,34 Ariete. Nesso era a 9,25 Pesci (calcolo fatto per il 16 giugno), in congiunzione con la posizione di Chirone alla sua morte (il 20 aprile 1912) a 9,49 Pesci. 

Quando Bela Lugosi morì, il 16 agosto 1956, Saturno era a 26,24 Scorpione, e compiva il suo secondo ritorno in congiunzione con Urano dopo la pubblicazione di "Dracula". Nel rispetto delle sue ultime volontà, Lugosi fu seppellito con indosso il lungo mantello nero con cui aveva recitato nel film del 1931. Venere era allora a 8,47 Cancro, che è la posizione di Marte alla morte di Bram Stoker (8,15 Cancro) e del Plutone radix di Christopher Lee (8,43 Cancro) 

Queste sono tutte relazioni significative, ma io ho la percezione che Dracula ed il suo regno dell'oscurità non siano Nesso ma qualche asteroide transnettuniano. Personalmente non vedo Nesso come cattivo, ma come qualcosa che fa male. Comunque, alcuni di questi dati suggeriscono che c'è un aspetto "draculesco" in Nesso quando è associato con Plutone, come in John Merrick, che io ritengo abbia legami non tanto con il cattivo quanto con l' "orrore". 
 

VI. La pornografia

Ci sono molti "trespassings" nella vita che appartengono alla dimensione "animalesca", e la sessualità è al centro della maggior parte di essi. Nesso, come tutti i centauri, ha una ovvia relazione con la rottura dei tabù riguardanti la sessualità. L'intero argomento della sessualità come è riferito ai centauri merita una trattazione separata, ma in concomitanza con "Dracula" possiamo notare come la sessualità sia chiaramente collegata alle dinamiche di Nesso. 

Possiamo prendere per esempio Larry Flynt, che nacque il 1 novembre 1942 a 9:10 PM CWT: 

Nesso = 3,40 Toro 
Venere = 5,26 Scorpione 
Plutone = 7,15 Leone 
Sole = 9,02 Scorpione 

C'è un procedere 3-5-7-9, da Nesso nella "regione più bassa" al Sole, passando attraverso Venere e Plutone. Plutone è solamente a 54' dal midpoint esatto dell'opposizione Sole-Nesso. Questo è molto significativo, e rende evidente un ovvio collegamento di Nesso con la pornografia. 

E Hugh Hefner? Nacque il 9 aprile 1926, a 16:20 CST. Le posizioni sono: 

Plutone = 12,37 Cancro 
Nesso = 15,57 Ariete 
Sole = 19,18 Ariete 

Qui noi abbiamo di nuovo un procedere 12-15-19 e di nuovo con gli stessi pianeti, con l'eccezione di Venere. Questo è interessante, perché escludendo Venere dalla condizione "draculesca" si caratterizza la sua pubblicazione. Venere mantiene la sua integrità non essendo coinvolta. 
 

VII. La "Communion"

Whitley Strieber nacque il 13 giugno 1945, a 4:45 a.m. CWT (+5h) a San Antonio in Texas. Il dato è di Lois Rodden ed appare sul sito web di Richard Nolle. Strieber è molto noto come protagonista di una serie di esperienze notturne ed intime che nel passato sarebbero state classificate come "demoniache", molto simili alle storie dei classici succubi ed incubi. Sono esperienze che fanno parte della vita di molte persone che non ne parlano se non ai loro terapeuti. Oggi queste esperienze appartengono alla letteratura sugli ufo e sui rapimenti ad opera di alieni. 

Se il Tema Natale viene disegnato con i soli pianeti tradizionali, si nota che tutti sono situati tra 1 Toro e 3 Bilancia, ed occupano dunque meno della metà dello zodiaco. Se aggiungiamo i quattro asteroidi principali, la situazione non cambia. 

"Lilith" è la figura mitologica più chiaramente associata a questi demoni notturni "erotici": l asteroide 1182 Lilith è a 4,31 Bilancia, in congiunzione con Nettuno a 3,39 Bilancia, ma il significato di questo aspetto è lontano dalle vicende molto intime e terrorizzanti che Strieber narra nel suo libro "Comnunion". 

Lo stesso accade con l'apogeo lunare, o "Luna Nera" che, se viene indicato con la posizione mediata, si trova in Bilancia 23,40, in congiunzione con Cerere a 24,49 Bilancia. Il "vero" apogeo cade a 2,37 Scorpione, e può essere più opportunamente riferito all’esperienza di Strieber: è in opposizione a Marte a 1,25 Toro (12 casa), e definisce il "bordo" del modello planetario della ciotola. Tuttavia questa non è ancora una buona descrizione della storia di Strieber . 

Ma se cominciamo a mettere i centauri in questo Tema Natale, la situazione appare chiaramente: Nesso è a 7,54 Toro, in congiunzione a Venere a 6,50 Toro, nella 12° casa. Una indicazione che si adatta alla perfezione. Nesso si trova anche in quadrato a Plutone a 8,31 Leone, in congiunzione all’I.C. a 6,42 Leone. La quadratura Venere-Plutone molto stretta, è sottolineata dalla Luna a 3,33 Leone in congiunzione applicante a Plutone: potrebbe incidere sulla disfunzione erotica e sulla spaventosa carica emotiva che vengono dalla esperienza Venere-del-12°-tipo, ma non ci dicono nulla sulla natura della creatura con cui Strieber ha tale intimità; né ce lo dice Marte, essendo nelle vicinanze, a 1,25 Toro. 

Tutto ciò che riusciamo a sapere da questo è che c’è un riferimento a qualcosa di oscuro, impresso nell’inconscio, nel passato. 

Ma Nesso viene a chiarirci e a confermare la storia. Incidentalmente la posizione di Giunone a 7.48 di Leone aggiunge una ulteriore conferma al genere sessuale "femminile" del suo compagno e rapitore. 

Folo è isolato rispetto a tutti gli altri 15 elementi, formando nel Tema Natale il manico di un modello a secchio. Nessuno si meravigli, perché in fin dei conti Folo è a sua volta un lupo. 

Ciò sarebbe già abbastanza... ma c'è qualcosa più. Il Sole di Strieber è a 22,00 Gemelli (2° casa), in congiunzione applicante a 1995GO (8405 Aphareus? Teleboas?) a 24,49 Gemelli, così che il suo destino e la sua manifestazione diventano "centaurici". 

Venendo dalle regioni di Plutone, dall'ignoto, i centauri sono un buon simbolo per questi visitatori orribili, con i quali un numero sempre maggiore di persone sembra aver avuto un contatto. 

Il film "Incontri ravvicinati del III tipo" illustra questa situazione in modo soft, infantile, non troppo inquietante. La realtà è molto difficile da mandar giù, più centaurica, come lo sono gli effetti di uno stupro. 

Io non pretendo di dare qui un chiarimento risolutivo su cose del genere. Ma non dovrebbe affatto sorprenderci il constatare come i centauri riflettano bene la sfera intima e i fenomeni alieni che si possono a loro associare. 
 

VIII. Visitatori notturni

I centauri come Nesso sono come gufi: sono cacciatori notturni, grandi uccelli che di notte ci vedono. Come pensieri promiscui e notturni: il loro è un volo intimo, segreto e pericoloso. Il gufo è come un segreto maestoso, potente ed inconfessabile. È l'uccello delle notti chiare e serene, assomiglia ad uno spirito errante o ad un'anima dormiente. L'intimo ed invisibile tabù, il testimone notturno l'intrepido vigilante, conservatore di segreti, testimone del mistero, del pericolo e della protezione rappresentati dalla notte. 

Gli "incontri ravvicinati" sono spesso associati a lupi e gufi dalla mente inconscia: 

<<Io ricordo che tanto tempo fa raccontai una storia che è rimasta a sedimentare nella mia mente per anni; raccontai di aver udito un lupo ululare e di averne visto uno per strada. Anche mentre raccontavo questa storia, ricordo che ero un po’ confuso. Fino a quando non è lentamente scomparsa, l'immagine del lupo si stagliava con chiarezza ed il suo ululato echeggiava nella notte. Da quell'immagine è scaturito un interesse intenso e prolungato per i lupi, dal quale è nato un vero e proprio amore per questa specie meravigliosa. L'immagine è al centro di "The Wolfen " e "Wolf of Shadow", ed appare di nuovo in "The Wild", un romanzo che ho scritto ma non ho ancora pubblicato. Dal modo in cui ho raccontato questa esperienza, ho capito che non ho mai veramente visto un lupo né ho mai sentito un ululato. Perché dunque ho detto una cosa del genere? Da dove era venuta quell’immagine? Era uno dei ricordi che mascherano la realtà, cose comuni quando si ha una esperienza con gli alieni? Il mio ricordo di quel che accadde quel 26 dicembre è stato bloccato come prima cosa dal ricordo di un gufo. Io vidi come prima cosa un gufo anche durante gli eventi del 1968. <<... Forse gli alieni cercherebbero naturalmente di giungere al centro dell'anima ed entrerebbero in contatto con la sua realtà, dal momento che è già stato sperimentato che il loro interesse si rivolge in certi casi all'essenza più profonda del nostro modo di essere. Inoltre sembra quasi che siano parte della nostra mitologia, parte delle basi dell'essere umano.>> (da Whitley Strieber, "Communion. True Story", 1987)


IX. Conclusione

L'immagine più bella di Nesso mi viene in mente ogni volta che rileggo le parole di Josh Payne sul desiderio che ha Frankenstein di essere amato dal suo creatore. Quell’unica immagine è superiore a qualsiasi altra cosa sia stata detta su Nesso, perché è umana e viva, e va oltre il brutto mostro della razionalità che tenta di spiegare le profondità della vita, ed arriva all'infinito, prendendomi con sé. 

Ora io capisco il processo che si trova dietro Nesso, e non lo rifiuto più. Ora posso incontrare questo guardiano alla soglia, e capire quello vuole dire a me, su di me. 

Queste sono parole di Peter T. Young (8 giugno 1945 -19 giugno 1998): 

Lo senti? Ascolta...
Io ascolto un angelo nel folto del bosco...
Che sta ululando alla luna...
Il Lupo...
Hai mai pensato…
Che il lupo fosse come un angelo?
Dio manda Angeli di ogni forma...
Proteggendo tutto ciò che vive...
Ed il Lupo...
Anche lui è un Angelo....
Stagliandosi alto ed austero sulla rupe rocciosa...
Cantando con la sua voce che ulula...
Ai Cieli...
Come se chiamasse....
Dio...
Questo Lupo...
È un Angelo...
Non avere paura di lui...
Ascolta le parole dell’animale selvaggio...
L’animale che spaventa...
Che allarma...
Ma addomesticato nello spirito...
Che lotta per sopravvivere...
Fra tutti quelli che minacciano il suo essere...
Nessun danno per te...
Nessun danno per me...
Il Lupo.....
Che lotta per essere libero...

(PETER T. YOUNG) (http://www.geocities.com/Area51/Nebula/4157/silverwings3.html)



Juan Antonio Revilla 
San José, Costa Rica, 23 Febbraio 1999