IL RASOIO DI OCCAM
(trad. Barbara Leoni)
Guglielmo di Occam, "l'invincibile Dotto" (1285?-1349?)
"Essentia non sunt multiplicanda praeter necessitatem"
(Le cose essenziali non devono essere moltiplicate
oltre necessità)
I.
Il rasoio di Occam è la riflessione di un principio
dell'organizzazione in tutte le strutture, organiche ed inorganiche, fisiche,
psicologiche, spirituali Se tagliate nel giusto luogo e nel giusto modo,
aprirete una fessura ed entrate nel cuore dell'argomento, e quando fate
ciò, tutto il resto diventa periferico e poco importante per gli
scopi dell'analisi specifica che state facendo in relazione a un insieme
specifico di circostanze, e può essere tagliato via. Questo metodo
si applica fruttuosamente a tutti i rami dell'astrologia, non soltanto
alla parte "divinatoria".
C'è una grande differenza tra il considerare l'astrologia
come una specie di ordinamento della "conoscenza" relativa al rapporto
che abbiamo "con i cieli" " ed il considerarla uno strumento e una disciplina
per l'analisi. Poiché "l'analisi è analisi ", dobbiamo farla
in modo strutturato e questo significa che un'analisi è sempre "verticale".
Quando l'impronta o le impronte principali sono state identificate, il
resto diventa poco importante e può essere scartato.
Quando si utilizza un insieme di strumenti per aprire per
esempio una cassetta di sicurezza, una volta che questa è aperta,
potete dimenticarvi gli altri strumenti. E gli strumenti che utilizzate
dipendono da quello che desiderate fare. Se immaginiamo ovviamente una
carta astrologica come una raccolta di strumenti, allora, a seconda di
quello che desiderate fare, ci saranno molti strumenti che non sono affatto
necessari o importanti al vostro scopo. Che cosa è importante e
che cosa non è, dipende dalla situazione.
Per esempio: nel fare una lettura di astrologia oraria,
si usa un metodo che è adatto alla natura dell'astrologia oraria
ed alla ricerca o alla domanda in se; nel fare una consultazione astrologica,
si usa un metodo adatto alle necessità del vostro consultante; nel
fare un rapporto scritto, usate un altro metodo per affrontare la carta
del cielo e quando si stanno studiando le caratteristiche astrologiche
di un asteroide che magari non ha neppure un nome, si usa ancora un altro
metodo che potrebbe non essere mai stato usato in nessuno degli altri casi.
Tutti questi esempi richiederanno un modo diverso di utilizzare
il rasoio di Occam ma ognuno di questi è "un metodo o una tecnica"
II.
Tutte le entità o i fenomeni (un evento, una carta
del cielo) hanno una segnatura astrologica quando sono esaminati in modo
gerarchico o verticalmente, cosa che Marc Jones ha chiamato "un approccio
verticale all'astrologia". La vita è organizzata in questo modo.
Questa analisi gerarchica potrebbe transformarsi in una impostazione molto
soggettiva basata su valori personali, ma in astrologia c'è un metodo
o una tecnica che permette di trovare "la segnatura" con la maggiore obiettività
possibile, basata sui determinatori focali e su un'applicazione particolare
e costante del rasoio di Occam.
La segnatura non è una formula che si possa applicare
facilmente ed indiscriminatamente a tutti gli altri casi. Tuttavia credo
che lo spirito dell'astrologia sia il fatto che quando si fa un esame anche
in circostanze e con simboli molto differenti, si "capisce" che le due
cose o le circostanze sono in relazione in modo significativo. con la manipolazione
dei simboli ad opera della mente: l'astrologia ha stabilito un collegamento
importante fra due cose indipendenti e la mente diventa cosciente di rapporti
insospettabili che possono completamente trasformare o permettere che noi
interpretiamo nuovamente la realtà. In altre parole una segnatura
astrologica non significa la ripetizione pura e semplice delle circostanze,
ma è qualcosa ben più profonda e più significativa.
III.
Il rasoio di Occam, per me, non ha nulla a che fare con
la "semplicità". È un modo per stabilire delle priorità.
Se avete chiaro quello che è più importante, il resto è
inutile e contribuisce soltanto a sviare dalla messa a fuoco. È
un metodo di analisi che viene come conseguenza della proprietà
fondamentale di tutte le strutture: una stratificazione.
Una carta astrologica non è una struttura orizzontale
in cui tutto è piano. È organizzata gerarchicamente. Ecco
perché un'analisi dell'"intera" carta del cielo non è mai
necessaria.
Non si vuole negare che sia necessaria la percezione del
tutto, ma questa percezione è qualitativa ed appartiene ad un processo
complessivamente diverso che è l'opposto dell'analisi.
Non tutto nella carta del cielo ha lo stesso livello di
importanza. Non è mai necessario interpretare la tabella intera.
Una volta che avete inquadrato l'essenziale, il resto non ha bisogno di
considerazione perché sarà già incluso oppure affiorerà
da solo quando è necessario.
Il rasoio si applica come metodo di analisi, per tagliar
via l'inutile. La questione è piuttosto: come è stato deciso
che cosa deve essere eliminato e che cosa deve rimanere? Per esempio: se
un asteroide significativo (deve essere prima di ogni altra cosa significativo!)
è in congiunzione o in opposizione inferiore a un grado al Sole
o alla Luna, e Giove è a tre o quattro gradi di distanza e in allontanamento,
è Giove, non l'asteroide, che deve essere scartato. Scartare preventivamente
un asteroide, anche se è in un'evidente posizione critica nella
carta del cielo, semplicemente perché è un asteroide (cosa
che in realtà significa "troppo piccolo" nella mente della maggioranza)
e non è "un pianeta" è un pregiudizio e non il rasoio di
Occam.
In altre aree di analisi intellettuale, la scelta degli
elementi principali o di quello che si deve considerare essenziale può
essere abbastanza relativa o soggettiva e quindi discutibile, ma nell'analisi
astrologica questo problema tende a sparire se seguite un insieme costante
di regole o di principi stabiliti in precedenza con i quali potete determinare
dove si trova l'elemento focale.
A meno che io non abbia completamente torto (spero sempre
di poter essere corretto su questo), penso che rasoio di Occam debba essere
considerato come una disciplina mentale necessaria per tutta l' analisi,
non una teoria, e non ha niente fare con lo scontro tra "il semplice contro
il complesso". È un metodo che protegge dall'errore ed in ultima
analisi è il modo con il quale potete ottenere una semplificazione
non scorretta. Se mettete a fuoco nella vostra mente ciò che è
essenziale, anche se state ignorando il resto, non sarete in errore.
IV.
Il rasoio di Occam è uno strumento di analisi, non
una giustificazione per ignorare o respingere le nuove scoperte. Ci è
una tendenza generalizzata a pensare che il rasoio tagli via l'uso degli
asteroidi, r questo è uno dei molti pregiudizi a priori contro il
loro uso.
Il mio metodo è: "usate la vostra propria disciplina,
quella che funziona per voi". Certamente non vale la pena di mettere tutto
in una carta del cielo. Il problema principale qui sta nel provare ad applicare
un paradigma risultato dall'astrologia tradizionale che funziona con un
numero limitato di elementi chiaramente stabiliti e sanzionati (che mettete
sempre in una carta del cielo) e pretendere di applicarla a qualcosa che
non è stato considerato nella sua ideazione: una miriade di elementi
a disposizione. Questa quantità di elementi a disposizione richiede
un metodo completamente differente di preparare una carta del cielo, in
modo che questa possa essere adattata alla miriade delle possibilità
offerte agli studiosi del ventunesimo secolo. L'ordine, il rigore e la
sobrietà sono sempre necessarie per una buona analisi. Questo non
cambia il fatto che io abbia sempre lavorato con un'applicazione molto
stretta del rasoio di Occam.
Ma la variante sta nel modo in cui applicare il rasoio,
cosa che varia e dipende dal valore relativo o dal peso che date ai diversi
elementi. Nel caso degli asteroidi, a mio parere l'errore più grande
sta nel valutare il loro peso in proporzione alla loro dimensione, opinione
che risulta da un paradigma newtoniano estremamente estraneo al modo in
cui funziona l'astrologia.
La selezione relativa agli astri o agli asteroidi da usare
si fa a due livelli:
1- in termini di ricerca: che astri studiare, che astri
sono concentri alle personali risorse investigative. Una volta che la ricerca
è stata fatta o è abbastanza a buon punto, un determinato
numero di astri sarà da considerarsi "significativo", parlando in
senso generale. Ma come si prende la decisione di studiare soltanto questi?
2- in pratica quando si lavora con i casi astrologici specifici
(clienti, studio biografico, astrologia mondiale, ecc.). in questi casi,
una volta che si ha "un gruppo" di asteroidi significativi e si può
lavorare con loro perché si capiscono, so applica il rasoio di Occam
e si sceglie soltanto quelli che siano molto focali.
Il limite è dato dal fatto che è la struttura
della tabella ed il modo particolare in cui si applica il rasoio di Occam
che indica quale asteroide sia da usare e quali siano da ignorare, secondo
le regole di determinazione focale. Dal mio punto di vista, se la carta
del cielo è libera dal peso dei pregiudizi (e della vera e propria
ignoranza) che spingono molti ad allontanare a priori gli asteroidi, i
problemi relativi al secondo punto spariscono. Non è una particolare
caratteristica degli asteroidi ma dei metodi di analisi della carta del
cielo.
I problemi legati al primo punto sono complessi, principalmente
perché gli astrologi normalmente ignorano o rifiutano di essere
espliciti sui modi in cui hanno fatto la selezione. A mio parere, la mancanza
di chiarezza su questo argomento rende la loro ricerca simile ad una costruzione
che si sbriciola facilmente una volta che si confronti la selezione con
tutte le altre possibilità che non sono state prese in considerazione.
V.
Usate gli astri focali, cioè in congiunzioni o opposizioni
di meno d'un grado il Sole, la Luna, i Nodi e l'asse perigeo/apogeo, gli
angoli quando su conosce con sufficiente precisione l'ora di nascita, orbite
molto strette, di 1 grado o meno, comprendendo talvolta le quadrature quando
c'è un asse, ecc. Ci sono molti modi con i quali si può agire,
a seconda del particolare modo di applicazione del rasoio di Occam.
Il punto è che dovete cambiare il modo di guardare
una carta del cielo, la mente deve essere rieducata e la metodologia usata
per funzionare con 10 pianeti solamente deve essere sostituita. In caso
contrario, le procedure sembrano molto irragionevoli. Il pregiudizio della
dimensione di un astro come misura di importanza deve essere il primo a
sparire. Penso che Plutone ce lo dimostri in modo molto evidente. Il pregiudizio
alimentato dall'alto numero di asteroidi deve essere il secondo a sparire,
a mio parere, poiché il problema si limita solamente alla metodologia.
Io capisco che la gente abbia pregiudizi sull'uso degli asteroidi. Molto
spesso infatti sono usati nel modo più insignificante e volgare,
e senza alcuna serietà o approfondimento delle loro posizioni in
una carta del cielo.
Un uso del genere è adatto a fare intrattenimento,
è una cosa completamente priva di trascendenza. Ma questo modo di
fare la dice lunga sul metodo o sulla superficialità dell'astrologo,
non sulla potenziale importanza degli asteroidi nella vita di un soggetto
o in una carta del cielo.
Ritengo che il metodo di approccio agli asteroidi fosse
più profondo quando si esaminavano soltanto i quattro principali.
Inoltre penso che le idee proposte da Eleanor Bach nel suo "Planet Watch",
o da Esther Leinbach ed altri come loro siano di più alto livello
rispetto alla maggior parte delle cose scritte oggi sugli asteroidi, perché
la mente può essere messa meglio a fuoco meglio con quattro asteroidi
soltanto piuttosto che con 64 o 7000. Ma questo non è un motivo
sufficiente per rifiutarli; è piuttosto uno stimolo a ripensare
il nostro metodo, rieducate e sviluppare nuove metodologie e nuovi modi
di capire non soltanto una carta astrologica ma lo stesso sistema solare
nella sua essenza.
VI.
La questione (la sovrabbondanza di informazioni) non si
limita all'astrologia È qualcosa che un serio intellettuale deve
affrontare oggi in tutte le branche di conoscenza. La maggior parte degli
astrologi si accontentano di un'immagine troppo semplificata del sistema
solare che gli astronomi hanno giù da decine di anni accantonato
grazie alla raggiunta consapevolezza dell'importanza dei pianeti secondari
all'interno della struttura del sistema solare. Se il sistema solare è
una metafora per ogni altro organismo o sistema, come la vita di una persona,
penso che non ci sia alcun motivo valido per fingere che gli asteroidi
non esistano o che non siano importanti.
Il nostro sistema immunologico è molto piccolo,
praticamente invisibile, fisicamente insignificante, ma si compone di miriadi
di diverse cellule senza le quali non si può vivere; e queste cellule
non sono indistinte. Ci sono tipi diversi di cellule, con differenti proprietà
o funzioni, e ugualmente ci sono tipi differenti di asteroidi. Gli asteroidi
dal movimento lento che impiegano 90, 190, 500, o 1200 anni per completare
un giro intorno al Sole hanno qualità molto diverse rispetto a quelli
che circondano il Sole ogni 4 anni o di meno. Questo modo di rapportarsi
all'orbita è fondamentale in astrologia ed è la ragione principale,
a prescindere dalla dimensione, per cui Saturno è diverso da Mercurio.
Spesso non si fa affatto questa distinzione quando ci si
occupa di asteroidi: è una delle mie critiche maggiori a questo
studio. Io preferisco fare una distinzione fra asteroidi e centauri. I
centauri, così come i transnettuniani, sono una nuova categoria
di astri, molto differente dalla categoria che normalmente viene definita
"asteroidi". Si muovono ad una velocità di 20-200 volte più
lenta rispetto agli asteroidi, hanno una diversa origine, una costituzione
fisica differente, è generalmente sono molto più grandi (specialmente
i kbo) ed hanno orbite simili a comete, molto drammatiche, quasi l'opposto
rispetto a quello che trovate nella maggior parte degli asteroidi "normali"
Si riferiscono ai livelli molto differenti della vita e della natura come
Nettuno e Plutone si riferiscono a livelli diversi rispetto a Venere o
a Marte. Non è facile fare un buon uso di qualcosa di cui la mente
non comprende chiaramente che cosa significa o come si usa. Ma questo è
il risultato della mancanza di esperienza ed è un inconveniente
che si dovrebbe mettere in conto quando si sta imparando.
E per quanto riguarda gli asteroidi, ognuno di coloro che
si occupano di astrologia sta imparando. Non penso che ignorare gli asteroidi
sia l'atteggiamento degli astrologi del futuro. Preferisco pensare che
il futuro dell'astrologia sia nella nostra capacità di affrontare
ciò che è nuovo e sconosciuto e sviluppare nuovi paradigmi
che diano un taglio alla tradizione, in sintonia con ciò che sta
accadendo intorno a noi.
Juan Antonio Revilla
San José, Costa Rica, June 2001