PIANETI   ALATI :  PHOLUS

Pholus, con la sua eccentricità molto alta, ha una prospettiva molto larga ed aperta della vita, in modo nettuniano. È come un intruso nettuniano che entra nei territori di Saturno ed Urano. Pholus non riconosce nessun muro o confine e agirà sempre contro i condizionamenti, in modo che i pianeti che hanno confini sono affrontati con un sorriso o con risata. Lui è "sempre" fuori, e si considera sciolto dalle convenzioni di Saturno o dal rifiuto che Urano fa di quelle convenzioni. 

Il risultato di questo atteggiamento può essere la frammentazione, l'allentarsi di tutta la struttura, un irrefrenabile impulso allo "scontro" coi tabù della società e con i miti, cosa che logicamente si traduce in esperienze che risultano opprimenti, che sovraccaricano, oscurano, inondano... che non si possono controllare, così che è necessario far finire. Questa è la dinamica dello scontro. 

D'altra parte questo "allentarsi" della struttura, questo "evadere" prodotto e simbolizzato dalla risata e dal gioco, agisce come una pulizia ed un rinnovamento per i pianeti che hanno confini, così che la vita possa continuare senza stallare mai. 

Io vedo ambo in Pholus: la farfalla solare con la sua fatata metamorfosi, e la sciocca falena lunare cieca che confonde la lampada con la luce e la vita. Noi tutti abbiamo entrambi questi aspetti in noi, ed a me sembra che entrambi siano "consecutivi" (Pholus). Questo viene da una relazione che Pholus ha con la luce e con la cecità, come ho appreso dalla storia della vita di John Muir. 

L'immagine persistente che viene a me da Pholus è quella di un grande uccello, ma molto stilizzato e sottile, che non vola ma sta fisso con le ali piegate. C'è un'immagine che - a me almeno, poiché i simboli parlano in modo diverso con persone diverse - sembra molto vicina a questa, ed è in "The Never Ending Story", nel punto in cui Atreyu sta superando un passaggio fra le rocce protette da due Sfingi accucciate. Se non è puro di cuore, morrà subito, ucciso dai raggi di luce che escono dai loro occhi... 

C'è qualcosa di espansivo in Pholus che va oltre ad ondate fino alla nostra comunione con altri mondi (o culture, o specie, o le nostre ombre), secondo un processo che non avviene tutto in una volta ma ad ondate successive. Lo stesso accade con la beatitudine, l'estasi, l'inondare (come nell'immagine degli angeli), il fremere delle ali, o la musica che rapisce. Questa è una caratteristica profondamente nettuniana, ma io penso che Pholus la renda acuta e gli dia un impeto che è assente in Nettuno, in modo da esprimere una "passione" che non è presente in Nettuno. 

Pholus è primitivo e pericoloso, si esprime nel dolore - consapevole o inconscio. È sempre in una situazione compromessa e sconvolta. Per esempio il gioco può essere per gli adulti salutare e terapeutico, ma se è troppo diviene inibente e regressivo. In questo senso Pholus è espansivo nella direzione opposta, nella direzione della frammentazione. 

Pholus è come ET, o come un qualche animale che entra in contatto con noi, o una persona proveniente da una cultura diversa, un "alieno". Noi possiamo comunicare con lui, o aver paura di lui, o tentare di mandarlo via, o beffarci di lui, o sottometterlo e manipolarlo, proprio come facciamo con gli animali, con il dolore, con le nostre ombre, con gli stranieri, con le minoranze razziali, gli omosessuali ecc... o si può divenire qualcosa di più di quel che eravamo (questo è di nuovo l'aspetto di Nettuno), espandendo orizzontalmente la nostra identità. La parte di Saturno, a mio parere, parla del modo in cui Pholus porta questo impulso nelle nostre vite quotidiane in modo tale che siamo costretti ad affrontarlo. Se noi l'ignoriamo, diviene molto distruttivo. 

Pholus costruisce per noi un ponte verso la luce, cosa paradossale perché si suppone che la luce sia nel Sole, ma essendo così "selvaggio" e raggiungendo zone così lontane dal Sole, ha una libertà che le altre orbite "solari " non hanno. Ed è a causa di questa libertà che il suo volo orbitale assomiglia a quelle dei grandi uccelli che sono capaci di volare alle altezze tali nella quali in libertà sono più vicini alla fonte della vita. 
 

IL BRUTTO ANATROCCOLO 

Hans Christian Andersen, lo scrittore danese di magiche favole nacque il 2 aprile 1805, alle ore 12:42 a.m. a Odense (10E22/55n23). I dati sono citati da Lois Rodden in "The American Book of Charts", da un articolo di C.V. Hansen in "American Astrology", del dicembre 1949 che cita registrazioni ad Odense. 

La complessità della personalità di Hans Christian Andersen ed il suo lavoro, chiaramente, non possono essere ridotti al semplice aspetto dei suoi "libri per bambini" dal momento che lo Scrittore aveva un Sole forte, il molto saturniano: 

Sole = 11,49 Ariete 
Mercurio = 13,11 Ariete 
Saturno = 12,54 Bilancia Rx. 
Nessus = 15,02 Ariete 

Nella vita reale, lo Scrittore era enigmatico, non una persona affascinante, e scrisse anche poesia seria, drammi, e diari di viaggio; comunque è il suo lato lunare, la sua capacità affabulatoria ed il potere immaginativo, quello che divenne un lascito indimenticabile e genuino di risonanza universale. Suo padre era una artigiano mastro calzolaio, e la sua biografia assomiglia a quella del "Brutto Anatroccolo".

Venere = 27,13 Pesci 
DW2 = 27,43 Pesci 

Il lato fantastico della storia potrebbe essere considerato Venusiano/Pescino, con la presenza centaurica in una parte della sua fantasia. Ma è una fantasia di un tipo speciale, che si riferisce alla scoperta di qualche cosa che è persa per sempre e in particolare alla trasformazione e al potere, al riguadagnare l'interezza, all'occuparsi costantemente di problemi morali, alla povertà/ricchezza, all'abbandono, ecc. 

Questa componente lunare è evidente in quel che l'Enciclopedia Britannica dice di lui: "parte di ciò che rende alcune delle storie tanto intense è l'identificazione di Andersen con lo sfortunato e l'esule. Un elemento autobiografico di grande intensità attraversa le sue storie più tristi; in tutta la sua vita Andersen vide se stesso come un outsider e non realizzando mai di essere completamente accettato, soffrì profondamente nelle sue relazioni personali più intime". 

Questo aspetto della sua personalità è folusiano, ed è mostrato da: 

Luna = 9,08 Toro 
Pholus = 9,07 Toro 

Normalmente, se si vede una congiunzione come questa in una carta del cielo, con 0,00 di orbita si pensa ad una sensazione molto focalizzata, che non lascia nessun dubbio o ambiguità sull'intensità o la forza di tale configurazione. Il problema è che alcune persone credono che questo sia qualcosa che sta accadendo nel cielo "là fuori", nel cosmo. A queste persone piace pensare che l'astrologia abbia a che fare con la nostra relazione col cosmo o col cielo. Questa è una bella idea, ma è fallace. Gli aspetti dell'eclittica avvengono nello spazio monodimensionale di una linea, come opposto al "piano" bidimensionale o schermo della sfera celeste, in modo tale che, a mio parere, è ovvio che non creano le circostanze del cielo come noi le percepiamo. Noi non abbiamo a che fare con i pianeti ma con le loro coordinate astratte, in cui sono indicate le proprietà di una mappa in relazione al flusso del tempo, non una mappa dei cieli. In una carta del cielo, il "prima" e il "dopo", passato e futuro, sono trasformati in distanze nello spazio, come in un calendario. Noi non stiamo lavorando con pianeti o con il "cosmo", ma con coordinate spaziotemporali che hanno significato. 

In questo caso la latitudine di Pholus era al momento 22s19, e quella della Luna era 4n47. La loro separazione angolare nel cielo era 27.1 gradi. Illustrare il possibile significato di questo, facciamo un confronto con i dati di David Berkowitz, il "Son of Sam" serial killer i cui dati si trovano sul sito di Richard Nolle: nacque il 1 giugno 1953 alle 4:52 del pomeriggio EDT: 

Luna = 3,32 Acquario 
Pholus = 3,56 Acquario 

ma in questo caso, i 2 astri erano veramente vicini nel cielo, solamente 1.7 gradi l'ino dall'altro! Normalmente non si farebbe distinzione tra i 2 tipi delle congiunzioni. A causa dei suoi aspetti solari e forti, Hans Christian Andersen probabilmente era molto più "solare" di Berkowitz. Dal momento che io non prendo in considerazione orbite larghe nella mia pratica, io non ho trovato alcun aspetto forte al Sole di Berskowitz, tranne la congiunzione larga con Giove ed un semi-sestile a DW2; oltre a questo, il Sole non ha aspetti stretti o difficili. Gli aspetti difficili di Hans Christian Andersen resero più forte il suo Sole, mentre il "Son of Sam" era completamente lunare, tutta ombra con nulla dentro, senza un Sole o un centro, così da essere un cacciatore all'agguato notturno, un'ombra. un "Figlio di Pholus"... 

Le parole di Hans Christian Andersen, citate dalla sua storia più famosa, il "Brutto Anatroccolo" servano da esplicazione delle qualità folusiane positive: 

"Ovviamente il cigno che era stato considerato un brutto anatroccolo era molto felice. Ma non divenne mai vano o presuntuoso. Ricordò sempre come ci si sente ad essere disprezzati e tormentati, e provava un grande dispiacere per tutte le creature che sono trattate così soltanto perché sono diverse dalle persone intorno a loro".

I titoli delle sue più note composizioni parlano da soli di Pholus: I vestiti nuovi dell'Imperatore - La sirenetta - Il monte degli Elfi - I cigni selvatici - Il giardino del paradiso - Il tenace soldatino di stagno - La margheritina - Le cicogne - L'ago da rammendo - L'ombra - Le scarpette rosse - I fiori della piccola Ida - L'angelo - Il baule volante - Il grano saraceno - La campana
 

WILLIAM BLAKE 

Un altro contatto esatto Luna/Pholus si trova nella carta del cielo di William Blake. La fonte dei suoi dati di nascita (11/28/1757) è un suo caro amico, l'astrologo John Varley, e può essere letta nella maggior parte delle sue biografie; per esempio, in una nota p.7 di "William Blake; Painter and Poet" di Richard Garnett, London: The Portfolio (1895): : 

"il 20 novembre è stata spesso indicata come data, ma sopra si è mostrato che risulta più corretta quella tratta dall'oroscopo disegnato per il 28 novembre alle ore 7:45 di sera che URANIA, OR THE ASTROLOGER'S CHRONICLE, 1825, pubblicata perciò durante la vita di Blake, ed indubbiamente dedotta da Varley ".

La Luna a 12,03 Cancro è in opposizione esatta a Pholus a 12,08 Capricorno. Le posizioni in Capricorno sono: Nessus 6.47, Pholus 12.08, Venere 19.04, Chirone 22.13. Il midpoint Venere/Nessus è a 12,55, precisamente l'asse dell'opposizione Luna/Pholus. Perciò la sua arte è centaurica. Plutone in Sagittario non è prominente nella carta del cielo, ma c'è una forte influenza del Sagittario: 

Sole = 6,51 Sagittario (15 Scorpione nello zodiaco di siderale) 
Pholus alla morte = 4,03 Sagittario Rx. 
Giove = 0,58 Sagittario 

Blake morì il 12 agosto 1827, (lo stesso anno di Beethoven), alle ore 18 a Londra: 

Luna = 28,27 Ariete 
Chirone = 28,13 Ariete Rx. 

Sole = 18,12 Leone 
1995GO = 17,30 Leone 

L'Ascendente alla morte era 18 Capricorno, sulla sua Venere natale, affiancata da Urano e Nettuno. La posizione di Nettuno era 12,56 Capricorno (Rx), in congiunzione esatta con l'asse Pholus/Luna. 

Non c'è dubbio che i centauri siano la chiave del suo lavoro e della sua personalità e che Blake sia un buon rappresentante della tipologia "centauro" in astrologia. Qui riporto alcune citazioni dell'Enciclopedia Britannica su Blake nelle quali penso che siano evidenti i riflessi del modo in cui i centauri si esprimono: 

- "la sua produzione è "una delle più sorprendentemente originali ed indipendenti esperienze di lavoro nella tradizione culturale ed occidentale" (=centaurica) 

- "... fu ignorato dal pubblico del suo tempo e fu chiamato matto perché era una mente unica ed ultraterrena; visse sull'orlo della povertà e morì in abbandono" (=Pholus) 

- "in seguito descrisse le esperienze visionarie che aveva avuto da bambino nella campagna circostante, quando vedeva angeli su un albero di Peckham Rye ed il profeta Ezekiel in un campo" (=Pholus) 

- In 'Canzoni dell'Innocenza", Blake prese come suoi modelli le ballate popolari raccolte dalla strada e le tradizionali filastrocche per bambini del suo tempo, tramutando queste forme grazie al suo genio in alcune creazioni della poesia lirica più pura della lingua inglese" (=Luna in Cancro, opposizione di Pholus a Venere/Nessus) 

- ' Tigre! Tigre! Che divampi scintillando - nella foresta della notte...". La tigre in questo poema è l'incarnazione dell'energia, della forza, della concupiscenza e della crudeltà, ed il tragico dilemma è dell'umanità è compendiato acutamente nella domanda finale, "Possibile che ti abbia creato lo stesso che ha creato l'agnello?" (=Luna opposta al centauro!) 

- In "Nozze tra Paradiso e Inferno" satira, profezia, humour, poesia e filosofia sono mescolate in un modo che ne ha pochi paralleli... la composizione può essere descritta come una satira su religione istituzionale e moralità convenzionale" (=Sole in congiunzione a Giove in Sagittario in 5° casa, in congiunzione a Pholus alla morte). 

- "Se le porte della percezione fossero sgombre dai detriti tutto sembrerebbe all'uomo così com'è, infinito" (=Pholus) 

- - "L'opera "Le Nozze" culmina in "Canzone della Libertà", un inno di fede nella rivoluzione..." (=centaurico) 

- "Una figura simbolica di importanza principale in questi libri è Urizen, un esule ed immortale fuoricasta (=centauro) che incarna Geova e le forze della ragione e della legge che Blake ha visto come restrittive e repressive sulle naturali energie dell'anima umana" (=Venere/Nessus in contatto all'asse Pholus/Luna) 

- "Da "Auguri dell'Innocenza": Vedere un Mondo in un Granello di Sabbia - Ed un Cielo in un Fiore Selvatico, - Tenere l'Infinità nel palmo della tua mano - e l'Eternità in un'ora" (=Kayros chironiano!) 
 

DOSTOYEVSKY 

Fyodor Dostoyevsky nacque l'11 novembre [30 ottobre secondo il vecchio calendario] 1821, e morì il 9 febbraio [28 gennaio per il vecchio calendario] 1881. La mia enciclopedia parla specificamente della sua "penetrazione psicologica nei recessi più scuri del cuore umano, insieme coi suoi insuperati momenti di illuminazione..." 

Quale è la sua segnatura solare? (posizioni per 12 GMT:) 

Sole = 18,49 Scorpione 
Pholus = 17,51 Scorpione 

Quando morì: 

Sole = 20,06 Acquario 
Pholus = 28,53 Acquario 

La congiunzione al momento della morte è larga, ma messi in collegamento da Plutone a 25,34 Toro e DW2 in 25,22 Scorpione. Quindi sembra che Dostoyevsky sia un formidabile esempio di Pholus creativo... 

"Mio fratello chiedeva agli uccelli di perdonarlo; cosa che sembra senza senso ma è giusto; perché tutto è come l'oceano, tutte le cose fluiscono e si toccano l'un l'altra; un piccolo fruscio in un singolo luogo si sente all'altro capo del mondo. Può essere follia implorare perdono dagli uccelli, ma gli uccelli sarebbero più felici al tuo fianco - un poco più felici in ogni modo e anche i bambini e tutti gli animali. Se tu stesso fossi più nobile di quanto sei. È tutto come un oceano. Te lo dico io. Allora tu pregheresti anche gli uccelli, consumato da un amore che abbraccia tutti con un tale trasporto ed implorazione che essi perdoneranno il tuo peccato. Apprezza questa estasi, comunque anche se può sembrare folle agli uomini" [tratto da "I Fratelli Karamazov"] 
 

UNA CANZONE PER PHOLUS 

Il moto orbitale di astri come Pholus (e Nessus) è come un telescopio, o un imbuto, molto largo e "aperto" all'estremità lenta e più focalizzato all'altra, all'estremità veloce; come un grande uccello che vola a grandi altezze, essendo l'afelio il luogo in cui fa il nido sulle montagne, ed il perielio quello in cui rimane per brevi momenti più vicino al suolo o alle dimore degli uomini... 

Un fatto molto intrigante è quello che concerne il periodo dal 24 settembre 1991, la data esatta del perielio di Pholus, al 21 febbraio 1999. In questo periodo Pholus e Saturno non interruppero mai l'opposizione, ed effettuarono 16 volte l'aspetto esatto. Ci sono state approssimativamente 2 opposizioni ogni anno dal 1991 al 1999 (vedi il ciclo di Pholus/Saturno
http://www.expreso.co.cr/centaurs/astronom/cycles/saturnpholus.html). 

Povero Pholus! Si è trovato "prigioniero" troppo a lungo, come se dal tempo della sua scoperta fosse "bloccato" così da Saturno; ma ora si è liberato da questa lunga servitù. Da quando iniziò l'opposizione a 29,18 di Bilancia/Ariete, c'è un qualcosa che accenna al significato della fine di un secolo. Ora Pholus sarà libero, ed aprirà per noi le porte al prossimo secolo, nel suo attraversamento dell'orbita di Urano, nel suo volo di ritorno a partire dal 17 dicembre 2005. 

Presto Pholus aprirà le sue ali e volerà via in libertà - per sempre nelle nostre vite -, lontano da Saturno (e Marte) e tornando al suo luogo di nidificazione nelle altezze di Urano e Nettuno, dove giungerà all'afelio intorno all'anno 2037. Quindi sta sopportando il suo imprigionamento per l'ultima volta e sta per cominciare ancora una volta a diffondere le sue ali verso la luce... 

Il "passaggio" da un livello di realtà o di coscienza ad un altro è una cosa molto centaurica. Questo è ciò che i centauri rappresentano, e la ragione per cui si riferiscono a loro la morte ed il morire nel senso moderno dell'affrontare quelle realtà e gli inizi di una cultura nuova "sulla morte" nel senso di una cultura che è stata negata come tabù nel passato. I Centauri hanno sempre a che fare con i tabù, con il tentare di romperli con le buone o con le cattive. 

È tenendo presente questo, in aggiunta all'associazione con gli angeli, con la luce e con l'innocenza primitiva e la trascendenza che io sento molto fortemente che questa triste ed indimenticabile canzone di Celine Dion sia molto folusiana. La canzone (2,73Mb) si trova nel cd "Falling into you". Le parole sono di Jean-Jacques Goldman e Phil Galdston: 
 

VOLA

Vola, vola, piccolo alato
vola oltre, immaginando
la nuvola più soffice, la colomba più bianca
Cavalcando il vento di amore celeste
Passa accanto ai pianeti e alle stelle
Lascia questo nostro mondo solitario
Sfuggi al dolore e alla pena
e vola ancora...
>
Vola, vola, prezioso
il tuo viaggio senza fine è iniziato
prendi la tua dolce felicità
di gran lunga troppo bella per questo
Raggiungi l'altra sponda
C'è pace per l'eternità e ancor più oltre
Ma serbane memoria
dolce amara
fino a che ci incontreremo
>
Vola, vola, non avere paura
Non sprecare un solo respiro,
non spargere una lacrima
Il tuo cuore è puro, la tua anima libera
Vai per la tua strada,
non attendermi
Oltre l'universo salirai
oltre le mani del tempo
la luna sorgerà, il sole tramonterà
ma io non dimenticherò
>
Vola vola, piccolio alato
vola dove solo gli angeli cantano
Vola via, il tempo è quello giusto
Vai ora, trova la luce

Track Time: 2:58
Written By: Jean-Jacques Goldman and Phil Galdston
Produced By: Jean-Jacques Goldman and Humberto Gatica
Published By: 1996 Les Editions
JRG/CR Music Publishing
(SOCAN)


Juan Antonio Revilla 
San José, Costa Rica, Luglio-Ottobre 1999. 
 


 
 
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