Pianeti Alati: Nesso
(traduzione di IO)

 
L'Enigma è il viso fatale di Deianira!
La mia schiena conserva ancora il dolce profumo della bella;
le mie pupille rievocano ancora la sua chiarezza di stella.
Oh il profumo del suo sesso! Oh rose ed alabastri!
Oh invidia dei fiori e gelosia degli astri!
(Rubén Darío, 1896)
 

TWIN PEAKS

La soap opera di stile gotico di David Lynch e Mark Frost "Twin Peaks" probabilmente è uno dei migliori esempi del simbolismo centaurico. L’opera fu presentata in TV l’8 aprile 1990 e proseguì per 29 episodi fino al 10 giugno 1991. David Lynch fece un film basato su di essa, che aveva come sottotitolo "Il fuoco cammina con me", che fu presentato al pubblico negli Stati Uniti il 28 agosto 1992. 

La colonna sonora, strana ed incantevole, che si ispira al jazz, fu composta da Angelo Badalamenti. Questo è ciò che dice di sé il compositore: "Il mio mondo (musicale) è un po’ scuro... un po’ decentrato. Io penso a questo mondo come a qualcosa di tragicamente bello. Questo è il modo in cui descriverei quel che amo di più: tragicamente bello ." 

Queste parole descrivono alla perfezione il simbolismo di Nesso, e specialmente del contatto Venere-Nesso. "In una città come Twin Peaks nessuno è innocente". Ciascuno è un peccatore; ognuno ha dei segreti... La musica e la trama sono per me colpi di genio; tutti i confini sono attraversati, nessun limite è lasciato intatto... 

La musica di Angelo Badalamenti cattura l'oscurità, la paura che l'avvilimento morale unito alla sublime espressione dell'innocenza, della bellezza, e della fragilità dell’amore e della giovinezza, tutti elementi che si accentrano intorno al mistero della morte di Laura Palmer e alle forze del male che si manifestano nella foresta di notte... 

Badalamenti nacque come Andy Badale a Brooklyn, N.Y., il 22 marzo 1937. Alle ore 12 GMT, il Sole era a 1,27 Ariete. Quando l’opera fu presentata in TV – con la colonna sonora da lui composta, considerata il suo capolavoro - Nesso era a 1,28 Bilancia! 

NOTA: L'Internet Movie Database dà il 1937 come suo anno di nascita, ma un'altra biografia indica il 1938. Io ho considerato il 1937, ma potrebbe essere altrettanto giusto il 1938, considerando che in passato ho trovato errori simili in quel database. Nel 1937, senza la posizione della Luna e le case, la sua Venere è in congiunzione ad Urano in questo modo: 

   Venere = 5,17 Toro 
   Urano = 7,27 Toro 

D'altra parte se prendiamo il 1938 come anno di nascita, troviamo: 

   Venere = 12,34 Ariete 
   DW2 = 12,46 Ariete 

Una congiunzione esatta di Venere con un Centauro spiegherebbe la sua precedente asserzione, riguardante il fatto che Badalamenti ama soprattutto ciò che è "tragicamente bello"; e allo stesso modo ha a che fare con la musica di Twin Peaks. In ogni modo, sarebbe interessante avere una conferma del suo vero anno di nascita. 

Da quando Badalamenti compose la musica di "Blue Velvet" per David Lynch nel 1985, i due hanno lavorato insieme, e Lynch ha scritto anche qualcuno dei testi di suo pugno. Questo è ciò che disse in un'intervista che riguarda la loro collaborazione: 

<<David sente perfettamente la musica e sa quel che vuole. È uno dei pochi direttori capaci di prendere la decisione definitiva. Questa è una dote preziosa per un compositore. Di lui dico che è la mia seconda "moglie". Non interpretate male queste parole: siamo ambedue normali ed io ho una bella moglie, ma la mia opinione su di lui è il risultato della nostra vecchia e lunga amicizia. Lui guarda me, io guardo lui, lui dice una parola, io anche e noi sappiamo quello che ci passa per la mente.>> [è tradotto male nell'originale] 

Vediamo un collegamento molto interessante con Nesso: 

   Nesso di Lynch = 5,54 Toro (per le ore 12 GMT del 20 gennaio 1946) 
   Venere di Badalamenti = 5,17 Toro 

   Venere di Lynch = 26,56 Capricorno (in congiunzione a TO66 a 26,19 Capricorno) 
   Giove di Lynch = 26,37 Bilancia 

che stabiliscono una grande croce perfetta con: 

   Nesso di Badalamenti = 26,57 Ariete 
   Plutone di Badalamenti = 26,34 Cancro 

Anche Folo deve essere esaminato, e in tutta la gloria del suo ingannevole simbolismo. Abbiamo visto la sua posizione nel Tema di Lynch (il 20 gennaio 1946, consideriamo le ore 12 GMT): 

   Sole = 29,50 Capricorno 
   Venere = 26,56 Capricorno (midpoint) 
   Folo = 23,32 Capricorno 

Quando Badalamenti nacque, Folo era in congiunzione a TO66: 

   Folo = 14,08 Capricorno 
   TO66 = 13,30 Capricorno 

Quando l'opera apparve in TV (8 aprile 1990), si ha: 

   Nettuno = 13,49 Capricorno (con la correzione della precessione) 

Quando il film terminò negli Stati Uniti (28 agosto 1992): 

   Urano = 13,31 Capricorno (con la correzione della precessione) 

Gli inquietanti e ossessionanti Folo e Nesso possono essere riconosciuti anche nella morbida e surreale voce di Julee Cruise che completa questo triangolo magico (sfortunatamente, io non ho la sua data di nascita). Julee canta le semplici e dolorose parole di David Lynch in modo centaurico, come una lacerazione da cui scaturiscono amore e morte: 

Come può un cuore
Che è pieno di amore
Cominciare a piangere?
Quando tutto il mondo
Sembra andare così bene
Come, come può morire l'amore?
Quando il giorno
con tutta la sua luce
si è trasformato in notte?
(da "Qyestions in a World of Blue") 

Qui Nesso mostra di nuovo la sua impronta oscura e fragilissima, e come può essere distruttivo, come vedremo nei prossimi esempi. 
 

PUCCINI

Giacomo Puccini, il compositore italiano considerato il più grande esponente del verismo lirico, nacque a Lucca, in Italia (10E30/43N51), alle ore 2 a.m. del 22 dicembre del 1858. La sua carta del cielo appare in "American Book of Charts" di Lois Rodden che cita Lockhart "Costellations" (1977), con note relative alla indicazione di nascita. Puccini ha una esatta congiunzione Luna-Nesso: 

   Luna = 21,27 Cancro 
   Nesso = 20,48 Cancro 

La seguente citazione dall'Enciclopedia Britannica spiega molto bene il significato di questo aspetto del suo cielo natale:

<<La maggior parte delle opere di Puccini illustra un argomento definito in "Il Tabarro": "Chi ha vissuto per amore, per amor si muore". Questo tema scaturisce soprattutto dal fato delle sue eroine, donne che si sono dedicate corpo ed anima ai loro innamorati, che sono tormentate da sensi di colpa e sono punite dall'esasperarsi di un dolore dal quale alla fine vengono distrutte. Nello sviluppare questo tema, Puccini combina compassione e comprensione per le sue eroine con una forte componente di sadismo: la risonanza emotiva e forte ma limitata agli scopi del tipo di opera di Puccini. (...) >>

<<... Puccini inventò un originale tipo di melodia, appassionato e coinvolgente, particolarmente segnato da una certa morbosità fondamentale; esempi evidenti si trovano negli episodi di "addio" e di "morte" arie che riflettono anche la malinconia persistente dalla quale è stato tormentato nella sua vita personale.>>

Puccini era fuggito dalla sua Lucca natale con una donna sposata, Elvira Gemignani, una passione che gli ha dato il coraggio di affrontare l'enorme scandalo creato dalla loro unione illegale. I due ebbero un figlio ma poterono sposarsi solamente venti anni più tardi o quasi, dopo la morte del marito di Elvira. Elvira era una donna facile all'aggrondarsi, e la loro relazione soffrì (giustificatamente) di attacchi di gelosia che presto divennero violenti. Un esempio di questi attacchi merita di essere raccontato, dal momento che chiarisce bene il carattere di Nesso: 

"Nel 1908 [quando il compositore aveva 50 anni], dopo aver trascorso l'estate al Cairo, la famiglia Puccini ritornò a Torre del Lago e Giacomo si dedicò alla composizione di "La Fanciulla del West" '. Elvira divenne all'improvviso gelosa di Doria Manfredi, una giovane cameriera del paese che da molti anni prestava servizio in casa Puccini. Così cacciò Doria da casa loro, minacciando di ucciderla. Di conseguenza la giovane cameriera si avvelenò, ed i suoi genitori pretesero che la salma venisse esaminata da un medico, che la dichiarò illibata. I Manfredi sporsero allora denuncia contro Elvira Puccini per persecuzione e calunnia, creando uno degli scandali più famosi del tempo. Elvira fu giudicata colpevole, ma grazie ad una serie di accordi degli avvocati non fu condannata, e Puccini pagò i danni ai Manfredi che ritirarono la loro denuncia. Eventualmente i Puccini si accordarono per mantenere la convivenza, ma il compositore da allora in poi pretese la assoluta libertà di azione"

A mio parere, la quindicenne Cio-Cio-San, "Madame Butterfly", madre di un bambino frutto dell'unione di due razze e disprezzata dalla sua famiglia, è un esempio perfetto dei paradossi di Nesso, della tenerezza e della crudeltà che Nesso esprime contemporaneamente, della estrema fragilità e della estrema distruzione, dell'abuso sessuale che distrugge la purezza, dell'innocenza che si trasforma in sangue, dell'inflessibile forza di un amore non contraccambiato, che dal suicidio è consacrato alla morte... 
 

IL DOTTOR ZIVAGO

Boris Pasternak vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1958, grazie al suo romanzo "Il dottor Zivago". Nel 1956, quando tentò di pubblicare il libro in Unione Sovietica, Pasternak aveva 66 anni. La pubblicazione gli fu rifiutata perché la sua opera "rappresentava la Rivoluzione di Ottobre, i suoi protagonisti e la struttura sociale dell'Unione Sovietica in modo diffamatorio". Ma un editore italiano riuscì ad acquistare i diritti del libro e rifiutò di rimandarlo all'autore per la revisione. Quando apparve l'edizione in inglese nel 1958, "Il dottor Zivago" era già stato tradotto in 18 lingue. 

Quando Pasternak nacque, il 29 gennaio 1890 (10 febbraio secondo il Calendario Gregoriano), il Sole e Venere erano in congiunzione, rispettivamente a 21,45 e 19,49 Acquario (per le ore 12 GMT). Nesso era a 21,02 Acquario, al centro fra le due posizioni, e diviene non solo una chiave di interpretazione dell'opera, ma in ultima analisi anche dell'intera vita di Pasternak. Pasternak, in un primo momento, desiderava diventare un musicista, ma divenne invece un grande poeta lirico, cresciuto come era in una famiglia ebrea estremamente colta ed interessata all'arte. Era stato scartato alla visita di leva militare per motivi fisici, durante la prima guerra mondiale. 

Alla sua nascita, Marte era a 21,27 Scorpione, in quadratura esatta al Sole e a Venere, in avvicinamento (aspetto applicante) a Nesso e al Sole, che dovevano fronteggiare la crudeltà di Marte. Questo accade infatti nel film, e rappresenta probabilmente anche una eccellente descrizione della vita di Pasternak, che è sempre stato un personaggio molto controverso, una voce romantica e lirica tra il "Realismo Socialista" sovietico e le grandi purghe di Stalin degli anni Trenta. Si dice che Pasternak sia sopravvissuto solamente perché aveva tradotto opere poetiche della Georgia, che era la terra natale di Stalin. Pasternak sopravvisse economicamente solo grazie alla sua attività di traduttore, dal momento che fin dal 1933 non poté pubblicare nulla. ("Il dottor Zivago" fu pubblicato in Unione Sovietica solamente nel 1987). 

In questa storia ci sono molti elementi centaurici, che in particolare ci chiariscono soprattutto gli attraversamenti delle orbite: Zivago viveva ai margini del flusso principale della storia e della rivoluzione sociale che gli si svolgevano intorno e, viaggiando lungo la vita, ha assorbito questi elementi nel suo mondo soggettivo e nei suoi conflitti intimi, diviso come era tra l'amore per la moglie e la famiglia e l'appassionata adorazione per Lara. Questa era la sua tragedia. Una scena nel film, in particolare, descrive perfettamente questa situazione: 

Zivago aveva deciso di concludere la relazione con Lara, che contrastava con la devozione alla moglie e con la vita familiare. Quindi si recò a trovare Lara nella città vicina per parlarle per l'ultima volta. I due si separarono e mentre Zivago, annientato dal dolore, procedeva molto lentamente verso casa a cavallo, sfinito dalla tristezza, le truppe rivoluzionarie si materializzarono ai crocevia alla strada e lo rapirono per costringerlo ad essere il loro medico. Fu catturato in occasione di una carica di cavalleria, costretto a medicare i feriti dei suoi rapitori, e non vide mai più la sua famiglia. 

Questo è un esempio: il centauro che attraversa l'esistenza. Ricordate la scena e il modo in cui è raccontata nel libro?
 

PELLEAS E MELISANDE

Il vedovo Golaud, fratellastro di Pelleas, si innamora di una strana donna-bambina Melisande che aveva incontrato piangente nella foresta mentre era a caccia. Golaud la conduce al suo castello e la sposa. Ma Melisande si innamora di Pelleas, molto più giovane di Golaud, e respinge fisicamente suo marito. Quando lei inizia una gravidanza, Golaud nutre dei sospetti ed è consumato dalla gelosia, e quando scopre i due che si baciano, colpisce a morte suo fratello con la spada. 

Melisande non è colpevole di alcuna vera infedeltà, ma suo marito è torturato dal dubbio e dai sensi di colpa anche all'ultimo momento al capezzale del letto ove lei muore di parto. 

Questa, a grandi linee, è la trama del capolavoro dello scrittore simbolista Maurice Maeterlinck, ed è considerato "il più compiuto di tutti i tentativi di dramma poetico del XIX secolo", e per il quale, insieme a molti altri scritti di minor successo, ricevette il Premio Nobel per la letteratura nel 1911. "Ambientato in un nebuloso passato, in un clima fatato, questo dramma esprime un doloroso fatalismo ed una malinconia priva di speranza." (Enciclopedia Britannica) 

Secondo Gauquelin, Maeterlink nacque il 29 agosto 1862, alle 8:30 a.m. a Ghent, in Belgio. Nel suo Tema natale, i centauri accerchiano il Sole: 

   Sole = 5,42 Vergine 
   95GO = 7,45 Gemelli 
   Chirone = 4,13 Pesci 

Ma quello che ha più peso nell'evoluzione della storia è questo: 

   Venere = 9,39 Leone 
   Nesso = 12,49 Leone 
   Plutone = 11,21 Toro 
   (Plutone si trova a 0,07 gradi solamente dall'esatto midpoint tra Venere e Nesso). 

Ci sono molti punti di vista dai quali cominciare ad esaminare questa storia. Amore-morte è l'asse principale, e questo binomio rappresenta davvero una verità universale sull'amore quando diviene molto intenso e non è contraccambiato o è impossibile da viversi: mano a mano che cresce si avvicina sempre di più alla morte. Amore e morte sono sempre molto vicini; più vicini si è al momento della morte, più grande diviene l'amore, fino a che - al momento della morte - questo diviene immenso ed incommensurabile. 

Molti drammi letterari sono divenuti popolari perché ritraggono simbolicamente quello che accade nell'intimo dei protagonisti come se fossero storie di fantasia. Ognuno sa che non corrispondono alla realtà esterna, alla superficialità quotidiana, e spesso banale, del vivere, specialmente della gente medio-borghese o di coloro che conducono una esistenza fisicamente agiata. Questo genere di drammi avviene realmente nella vita di molte persone, ma specialmente fra i poveri, gli "zingari", gli emarginati. Ma che le vicende corrispondano alla realtà esterna o no, che le persone abbiano bisogno di loro per compensare la superficialità delle loro vite, i protagonisti dei drammi suddetti esprimono una realtà dell'anima, e questo avviene perché possono essere interpretati come simboli delle esperienze intime. 

Melisande, come Venere, è un oggetto di amore e di desiderio. Un altro simbolo è rappresentato anche dalla gioventù di Melisande e Pelleas, contro il più vecchio Golaud. Golaud è come Nesso, innamorato della donna-bambina Melisande. C'è qui una affinità con la storia di Lara e Komarovsky di "Il dottor Zivago": Komarovsky, uomo in età matura, seduce la giovane Lara (e Lara, inconsapevolmente lo ha irretito e ne è stata sedotta). Boris Pasternak aveva Sole-Venere-Nesso in congiunzione, ma in quadratura a Marte, e questo può essere riferito all'acerbità dell'attrazione di Lara verso Komarovsky e alla definitiva autodistruzione del suo amico-marito Pasha. 

Ma nella storia di Pelleas e Melisande c'è una piccola differenza, perché Golaud è davvero innamorato di Melisande e la ha sposata, ma Melisande non lo ama: è innocente e si sottopone a suo marito, ma il suo cuore, la sua passione appartengono al giovane fratello di lui. Dunque Golaud la ha ma allo stesso tempo non la ha, cosa che alla fine lo porta alla follia. Nessuno si meravigli: questa può essere la parte Venere-Plutone: come il colpo di spada di Golaud sul midpoint Nesso-Venere, che uccide suo fratello Pelleas, la sua Venere che ha amato e che porta anche alla morte di Melisande. 

È un tipico triangolo: la bella ed innocente Melisande ama suo marito e resta fedele a lui, ma non ha per lui nessun desiderio fisico o passione. Insomma, non è "innamorata"; questa parte del suo essere appartiene a Pelleas. Golaud è torturato (Plutone). Venere non può giungere a Nesso, o piuttosto, Plutone risolve attraverso la morte o uccidendo una intrinseca incompatibilità Venere-Nesso. Cosa sarebbe stato di Nesso e Deianira se non ci fosse stati in mezzo Hercules? Che sarebbe accaduto in "La Bella e La Bestia" se la Bella si fosse innamorata di qualcun altro? 

Forse Venere-Nesso è il matrimonio di Golaud e Melisande, di "La Bella e La Bestia". Ha proprio queste caratteristiche, avendo a che fare con il potere di redenzione dell'amore e con il superamento della morte attraverso l'amore. Venere ama e si sente incline a Nesso-la Bestia, un principe meraviglioso vulnerabile ed umile nascosto in un aspetto esteriore rozzo. Ma la relazione è "tragica", perché comporta una contraddizione, una divisione (resa qui particolarmente coercitiva e drammatica a causa della quadratura di Plutone). 

In ognuno di noi c'è la giovinezza di Pelleas e Melisande, a prescindere dalla nostra età: essi rappresentano il primordiale e sano potere di Eros, della vita e dell'amore, come Dafni e Chole, ecc... Questi personaggi sono la nostra Venere, il nostro ideale compagno, il nostro più prezioso tesoro, la parte più bella ed intima dell'anima, ove regnano l'amore primordiale e l'eterna giovinezza. Nesso, forse, rappresenta la frattura eterna, il disagio, l'incidente che può accadere ed accadrà sempre, la fragilità della vita, l'imperfezione, la bruttezza sgraziata; così Venere-Nesso può indicare un legame di amore profondo e solido che, allo stesso tempo, è basato sull'impossibilità: vacilla, non si risolve mai, gli gira intorno, c'è un abisso, una divisione, un'incompatibilità. 

Che possibilità aveva lo storpio Quasimodo con Esmeralda? Lei l'amò teneramente, ma... Quasimodo è un fuoricasta che non appartiene al mondo "normale", non sarà mai normale. Quali erano le opportunità che aveva Frankenstein di essere amato? Nesso probabilmente rappresenta questa mancanza, una disfunzione fondamentale, una disunità. Se si prende Venere come valore più importante e profondo, allora forse, sposata con Nesso, lei porterà il segno di questa divisione interna e questa mancanza, questa impossibilità, questa disfunzione affettiva. ed allo stesso tempo sarà intensificata in misura inversamente proporzionale al peso di Nesso. 

Ci sarà certamente la passione, una passione che deve essere riscattata, che può essere nascosta, che deve superare la sua propria morte o il rifiuto... 
 

COMMENTI

Nesso ha a che fare con la consapevolezza della nostra vulnerabilità nei confronti dell'oscurità, della violenza, e della morte emotiva. Nesso è molto vulnerabile, come i piloti kamikaze giapponesi, o come Madame Butterfly. Da questo asserto scaturiscono idee o immagini relative al modo in cui qualcuno si pone in relazione a questa fragilità di base contro le forze dell'oscurità e della morte contenute in se stessi o nella società. 

Un chiarimento di questo principio si trova nella carta del cielo del compositore russo Sergei Rachmaninoff. Nell'elenco delle personalità di Robert von Heeren è indicata come ora di nascita le 06.30, che corrispondono alla posizione della Luna verso la fine del Toro. La data di nascita secondo il calendario gregoriano è 1° aprile [20 marzo, secondo il calendario giuliano] 1873, 38E05 - 63N55): 

   Luna = 29,16 Toro 
   Venere = 20,20 Toro (in congiunzione a Plutone a 19,27 Toro) 
   Midpoint Luna-Venere = 24,48 Toro 
   "Vero" nodo lunare = 24,51 Toro 
   Nesso = 24,39 Scorpione! 

Questo descrive molto bene l'umore sofferto e depresso delle sue composizioni, morbide e romantiche con momenti estatici di grande bellezza sublime... Certamente il rapporto Venere-Plutone potrebbe essere responsabile per questo (i due Astri sono a meno di un grado di distanza), ma è attraverso Nesso che la Luna è dinamicamente coinvolta in modo tanto forte da generare l'intensità sublime, la delicatezza e la tenerezza appassionata che rendono la musica di Rachmaninoff conosciuta e amata. 

Plutone non è vulnerabile: è la morte (la nostra Luna, Venere ecc. sono vulnerabili da questo Astro); ma Nesso "viaggia" attraverso questa oscurità, consapevole della sua fragilità, e rende la morte meno implacabile e più accettabile, più umana, permettendo che ci impegnamo nel vivere senza precipitare nell'inferno plutonico, grazie alla condivisione della condizione di "fragilità" che ci accomuna. 

Saturno dice a Nesso: "Vieni, portami i frammenti della tua morte, mostrami gli inabissarsi del drago, e lavora su di lui. Tenta di vivere anche se non hai una gamba o un braccio... Io costruirò una struttura ed un luogo per te. Non posso renderti felice, ma posso lavorare con i tuoi frammenti e posso saldarli insieme con gran forza... "

Personalmente io non penso che si possano ricondurre alla vendetta tutti i significati di Nesso. Secondo il mio punto di vista, questo Astro ha a che fare maggiormente con la vulnerabilità o con l'essere "piccolo", come potrebbe essere un nero in una comunità bianca, o una persona brutta, o chi ha subito uno stupro. Questo non significa che Nesso non abbia un suo aspetto sporco, che può avvalersi di tutti i cattivi sentimenti che si accumulano quando ci si trova in una situazione particolare. Coinvolto con Plutone, Nesso può avere molto a che fare con la manipolazione ed il mettere i sentimenti al secondo o terzo posto, nel tentativo di sviluppare forza sufficiente a compensare la sua carenza. 

Quando penso a Nesso, mi affiora molto chiaramente l'immagine della società giapponese e dei guerrieri samurai giapponesi, che hanno una splendida armatura fatta di un materiale che è simile al metallo, ma non ha la stessa rigidezza delle armature occidentali. 

Un'altra immagine è la pelle del drago. 

Io direi io che Nesso è scuro, e sembra procedere in discesa. 

Come le ali di un drago, come opposto a Folo che ha "ali di luce", come un Angelo. Nesso è capace di rivelare l'oscurità in modo tale che possa essere riscattata, mentre Folo è come un'inondazione dell'una nell'altro... 

La fragilità di Nesso è la chiave del suo significato. Il paradosso della debolezza. San Paolo disse: "quando sono debole, allora io sono forte". Un frammento della seconda lettera ai Corinzi ha un grosso significato in questo contesto. Io penso che si tratti di Nesso: 

12,7-10: per tenermi lontano dall'esaltazione, là mi fu data una spina nella carne, un messaggero di Satana per colpirmi - per tenermi lontano dall'esaltazione! Per questo io implorai tre volte Dio, che forse mi era lontano. E Lui mi ha detto: "La mia grazia è sufficiente per te, perché la potenza si perfeziona nella debolezza... Perciò io sono assai contento nella condizione di debolezza... proprio quando sono debole, allora io sono forte.

Questo è il paradosso di Nesso, e probabilmente, allo stesso modo, di tutti gli altri Centauri. 
 

Juan Antonio Revilla 
San José, Costa Rica, luglio 1999.